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Brand equity: Massimizzare il Valore del Brand

Data articolo: 22 Giugno, 2011
Data ultima modifica: 18 Agosto, 2023
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La Brand equity è un concetto cruciale nel mondo degli affari, e il suo ruolo nel creare valore per le aziende non può essere sottovalutato. In questo articolo, esploreremo dettagliatamente i concetti fondamentali di customer-based brand equity, la creazione di valore attraverso la catena del valore del marchio, il sistema di misurazione dell’equity di marca, il processo di brand audit e brand tracking, nonché la valutazione del valore del marchio. Ne esploreremo dettagliatamente il suo significato e come il suo valore possa essere ottimizzato per garantire il successo aziendale a lungo termine.

Fondamenti della Brand equity

Prima di immergerci nei dettagli, è essenziale capire cosa sia esattamente la Brand Equity. Esamineremo come questa sia un valore intangibile prezioso e come si stabiliscano relazioni solide e durature con i clienti.

Si tratta di un concetto fondamentale nell’ambito del marketing e delle strategie aziendali. Questo termine rappresenta l’insieme di percezioni, emozioni, esperienze e associazioni che i clienti hanno verso un marchio. È la risposta di un cliente a tutto ciò che un marchio rappresenta. Questo concetto si basa sulla premessa che i clienti non valutano solo un prodotto, ma anche le emozioni e le esperienze collegate a esso.

In sostanza si riferisce all’effetto differenziale che la conoscenza del marchio ha sulla risposta dei clienti alle attività di marketing. Rappresenta l’effetto che la conoscenza del marchio ha sulla risposta dei clienti alle attività di marketing. In altre parole, riflette come i clienti percepiscono, reagiscono e valutano un marchio rispetto agli altri concorrenti presenti sul mercato. Questa percezione influisce direttamente sul comportamento d’acquisto dei clienti, sulla loro fedeltà e sulla reputazione complessiva del marchio.

Componenti della customer-based brand equity

La customer-based brand equity è composta da diverse componenti chiave:

  1. Consapevolezza del Marchio: Rappresenta il livello di riconoscimento e familiarità che i clienti hanno con il marchio.
  2. Associazioni del Marchio: Sono gli attributi e i significati che i clienti associano al marchio. Queste associazioni possono essere funzionali (ad esempio, qualità del prodotto) o emotive (ad esempio, sentimenti di felicità o fiducia).
  3. Percezione della Qualità: Riguarda la valutazione dei clienti sulla qualità del marchio rispetto ai suoi concorrenti.
  4. Fiducia del Marchio: Indica il grado di fiducia e sicurezza che i clienti hanno nel marchio.
  5. Fedeltà del Cliente: Misura la probabilità che i clienti scelgano costantemente il marchio rispetto ad altri.

Brand Value Chain e Creazione della Brand equity

Il Brand Value Chain model ci offre un quadro completo di come la Brand equity sia creata e potenziata attraverso diverse fasi. È un modello che scompone il processo di creazione di valore di un marchio in diverse fasi interconnesse ognuna delle quali svolge un ruolo cruciale nella creazione di valore del marchio:

  1. Chiarezza: Il primo passo è assicurarsi che il marchio sia chiaro nella sua identità e nei suoi valori. Deve essere facilmente riconoscibile e comprensibile per i clienti.
  2. Rilevanza: Il marchio deve essere rilevante per il suo pubblico target. Deve rispondere a bisogni e desideri reali dei clienti, in modo da avere un impatto significativo nelle loro vite.
  3. Distintività: Il marchio deve emergere dalla concorrenza. Deve avere caratteristiche uniche che lo distinguono dagli altri marchi simili.
  4. Coerenza: La coerenza è fondamentale per creare una connessione duratura con i clienti. Tutti i messaggi e le esperienze del marchio devono essere coesi e allineati.
  5. Supporto dei Canali: È essenziale che il marchio riceva un adeguato supporto attraverso i canali di distribuzione. I partner e i canali di vendita devono essere allineati con la visione e i valori del marchio.
  6. Dimensione e Profilo dei Clienti: Conoscere il proprio pubblico target è fondamentale. Bisogna capire chi sono i clienti, cosa desiderano e come possono essere raggiunti.
  7. Reazioni Competitive: Capire come il marchio viene percepito rispetto alla concorrenza è cruciale. Le reazioni competitive possono influenzare la percezione del marchio e il suo valore.

brand value chainQuesto processo lineare, in cui ogni fase influenza direttamente quella successiva. Ad esempio, una chiarezza efficace porta a una maggiore rilevanza, che a sua volta contribuisce a una maggiore distintività, riflette come il valore di un marchio si accumula e si amplifica nel tempo. Ogni fase contribuisce alla percezione complessiva del marchio e all’influenza che esso ha sul comportamento d’acquisto e sul valore percepito dai clienti, sulla performance di mercato e sul valore complessivo dell’azienda. Ogni fase contribuisce al valore complessivo del marchio, influenzando direttamente aspetti come il prezzo, la quota di mercato, la redditività e persino il prezzo delle azioni aziendali.

Misurare la Brand equity: Strumenti e Approcci

La misurazione è cruciale per valutare il suo impatto e il suo sviluppo nel tempo. Questo sistema coinvolge tre fasi chiave: il brand audit, il brand tracking e la creazione di un sistema di gestione della Brand equity. Queste fasi offrono un’immagine completa della salute del marchio, delle sue associazioni e delle sue performance sul mercato.

Il brand audit è un esame approfondito del marchio, mirato a valutarne la salute, identificare le fonti di equity e suggerire miglioramenti. Questa fase coinvolge la raccolta e l’analisi delle comunicazioni legate al marchio e ai suoi concorrenti. Questo aiuta a valutare la posizione del marchio, le sue associazioni e la coerenza del messaggio.

D’altro canto, il brand tracking consiste nella raccolta sistematica di informazioni dai clienti nel tempo, valutando le reazioni al marchio. Queste attività aiutano a monitorare l’evoluzione del marchio nel tempo, per valutare le percezioni e l’efficacia delle strategie di marketing oltre che a identificare eventuali aree di miglioramento.

Infine un sistema di gestione della Brand equity è un insieme di processi organizzativi progettati per migliorare la comprensione e l’utilizzo del concetto di Brand equity all’interno di un’azienda:

  • Brand equity charter: Fornisce linee guida generali ai responsabili marketing all’interno dell’azienda e ai partner di marketing esterni all’azienda.
  • Brand equity report: Fornisce informazioni descrittive su ciò che sta accadendo al marchio, oltre a informazioni diagnostiche su perché sta accadendo.
  • Brand equity responsibilities: Assicurano che, per quanto possibile, il marketing del marchio venga realizzato in modo che rifletta lo spirito del Brand equity charter e la sostanza del report.

Costruire e Mantenere l'Equity

Per costruire e mantenere una solida customer-based brand equity, le aziende devono impegnarsi in diverse attività:

  1. Creare Esperienze Positive: Offrire esperienze di prodotto e servizio che superino le aspettative dei clienti.
  2. Comunicazione Efficace: Comunicare in modo chiaro i valori e le promesse del marchio attraverso diverse piattaforme di marketing.
  3. Coinvolgimento Emotivo: Creare un legame emotivo con i clienti, raccontando storie coinvolgenti e autentiche.
  4. Coerenza di Branding: Mantenere una coerenza nei messaggi e nell’immagine del marchio in tutte le interazioni con i clienti.

Valutare la Brand equity: Metodi e Considerazioni

La valutazione è fondamentale per prendere decisioni aziendali informate. Esistono diversi metodi per valutare un marchio. Ecco tre dei più noti:

  • Brand Asset Valuator (BAV): Sviluppato dall’agenzia pubblicitaria Young and Rubicam (Y&R), questo metodo valuta il marchio in base a quattro pilastri fondamentali: differenziazione, rilevanza, stima e conoscenza.
  • Interbrand’s Brand Valuator: Questo metodo è stato sviluppato dall’agenzia di consulenza Interbrand. Valuta il marchio in base alla sua rilevanza, al ruolo che gioca nella scelta dei clienti e alla sua capacità di generare profitti.
  • BrandZ Kantar Valuator: Questo metodo è stato creato dalla società di ricerca di mercato Kantar insieme a WPP. Valuta il marchio in base a diversi aspetti, inclusi l’appeal del marchio e la sua forza nel mercato.

Questi metodi aiutano a quantificare il valore della brand equity e forniscono dati preziosi per le decisioni aziendali. La valutazione del marchio offre numerosi vantaggi:

  • Previsioni Aziendali: Fornisce una base per prevedere come il marchio influenzerà le future performance aziendali.
  • Guida alle Decisioni: Aiuta le aziende a prendere decisioni strategiche, come l’allocazione di risorse, in modo più informata.
  • Attrattiva per gli Investitori: Un marchio ben valutato può essere un asset prezioso agli occhi degli investitori e degli acquirenti.

In conclusione, in un mercato competitivo, la customer-based brand equity può fare la differenza tra il successo e il fallimento di un’azienda. Con una comprensione approfondita, strategie oculate e un impegno costante nella gestione della Brand equity, le aziende possono costruire marchi forti che perdurano nel tempo. Comprendere come creare, misurare e valutare la brand equity è fondamentale per sviluppare strategie di branding efficaci.

Dalla creazione di valore attraverso Il Brand Value Chain model alla valutazione del valore dell’equity di marca, ogni passo contribuisce a un marchio forte e riconoscibile. Sfruttando questi concetti, le aziende possono sviluppare strategie di branding efficaci che si traducono in valore economico tangibile e fedeltà del cliente, poiché quando i clienti si connettono emotivamente con un marchio, è più probabile che lo scelgano, ne parlino positivamente e ne rimangano fedeli nel tempo.

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