Skip to content

Capire le tendenze del web per sfruttarne le opportunità

Tendenze rete web
  • Spritz-Up con Chiara Cini: Le tendenze del web ci dicono che la rete è un ambiente sempre più orientato alla personalizzazione e di come sia sempre più importante entrare nelle conversazioni delle persone.

Continuano gli Spritz-up, gli appuntamenti di contaminazione con i colleghi (e non solo), all’insegna della leggerezza, delle relazioni, dello scambio di idee e della tradizione veneta tra alcol e cicchetti. Oggi ho brindato con Chiara, che vive a Milano ma che ho avuto al fortuna di invitare come relatrice ad un workshop. Mi ha raccontato del suo libro e dell’importanza del comprendere le opportunità e tendenze del web e di quanto le PMI ne siano in parte spaventate. Vi lascio al suo racconto:

la rete offre un sacco di possibilità

Attraverso il confronto con PMI e professionisti di vari settori riscontro con sempre maggiore frequenza l’insicurezza rispetto alle dinamiche di vita online e rispetto alle possibilità che la rete offre per la costruzione e gestione della reputazione di brand e persone. Si fa sempre più imprescindibile la necessità di conoscere gli strumenti che la rete mette a disposizione per ottenere gli obiettivi che ciascuno persegue.

L'evolvere costante degli strumenti online

Da una parte le aziende più strutturate, dopo anni di “vita” online, osservano i nuovi fenomeni sui social media attraverso gli occhi di referenti interni sempre più specializzati, che possono riportare con consapevolezza le ultime novità e tendenze del web e scegliere i percorsi più adatti al raggiungimento dei loro obiettivi.

D’altra parte invece le aziende più piccole e molti professionisti, privi di una formazione specifica, si spaventano di fronte all’evolvere costante degli strumenti online e sentono sempre più urgente il bisogno di capire quali sono i linguaggi, le dinamiche e le opportunità che offre ogni luogo della rete.

In un contesto così segmentato, trovano spazio professionalità improvvisate, che con poca esperienza e molta fantasia propongono consulenze indicando percorsi che non rispondono a strategie definite sulla base di obiettivi concreti e che spesso non vengono nemmeno misurati analiticamente per valutarne il successo.

Purtroppo spesso ancora molte realtà non hanno gli strumenti per riconoscere l’affidabilità di queste figure.

un ambiente sempre più orientato alla personalizzazione

La rete di oggi è un ambiente sempre più orientato alla personalizzazione. L’utente è al centro e sempre più spesso viene trovato prima ancora di iniziare a cercare. Dopo aver dimostrato interesse per un certo prodotto, quel prodotto lo segue online durante la navigazione tramite il retargeting; attraverso la graph search di Facebook può trovare i migliori ristoranti e locali non più secondo il parere delle persone in generale, ma secondo quello della propria rete di amici; con le liste di Twitter e Facebook può popolare i suoi newsfeed di contenuti tematici che più gli interessano con il minimo sforzo. In buona sostanza, occorre imparare a mettere al centro le persone rispondendo alle loro esigenze ancora prima che si manifestino: i contenuti garantiti dalla propria rete di contatti valgono molto più di quelli istituzionali forniti dalle aziende o commentati da utenti che non conosciamo personalmente.

Secondo questa tendenza, diventa ancora più importante entrare nelle conversazioni private delle persone, all’interno degli ambienti sociali in cui il brand può beneficiare dell’associazione dei contenuti prodotti dagli utenti come veicoli di valore per il brand.

Come affrontare questo scenario in continuo cambiamento?

In questo contesto, in cui la reputazione e la relazione diventano il centro strategico di ogni azione di marketing la professionalità nella gestione e comprensione dei social passa dall’essere un optional all’essere un elemento cardine e peculiare; necessitando da un lato di abilità informatiche, di marketing, aziendali e di creatività e visione e dall’altro di interagire pro-attivamente con diverse competenze aziendali.

Come affrontare questo scenario in continuo cambiamento? Come condurre una vita online sana? Come cogliere le opportunità che la rete offre per ciascuno?

La faccio semplice? Studiando, eh si! E tenendosi sempre aggiornati leggendo leggendo leggendo. L’unico modo per acquisire le competenze necessarie per stare al passo con il cambiamento.

Grazie Chiara! Una chiacchierata super-interessante, ricca di spunti  e nuove cose da imparare.

Che aspettate?! Siete ancora li? Su, dai, a studiare 😉

No comment yet, add your voice below!


Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

EVENTI RECENTI

wired next fest 2017

Brand DNA: come costruire la brand image della tua azienda

Un workshop pratico che aiuta a e costruire la brand image della tua azienda e identificare i metodi per la definizione di una strategia di branding e il suo posizionamento competitivo.

CASI RECENTI

galdi backstage aziende in via di innovazione

Aziende in via di innovazione: il backstage dei video

Dalla nascita del Business Model Journey ho avuto la fortuna di incontrare molte persone e aziende in via di innovazione che hanno creduto in me e con le quali ho condiviso le fasi finali di prototipazione del metodo. Il backstage degli incontri con Galdi, Ditre e Anodica Trevigiana.

ARTICOLI RECENTI

nonna vieni che ti spiego cos'è un business model

Nonna, vieni che ti spiego cos’è un Business Model

Il business model (in italiano modello economico) è uno strumento che serve per descrivere e pianificare come far funzionare un’azienda dal punto di vista economico.

NEWS RECENTI

Presentazione Libro People Branding 5 maggio 2017 Unindustria Treviso

La prima presentazione del libro People Branding

Prima presentazione del libro "People Branding: 10 leggi e 10 casi per imprese in via di innovazione"! A Treviso, alle 17:30, il 5 maggio. Per conoscere le storie degli imprenditori protagonisti del libro e sperimentare il Business Model Journey. Non mancare!