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Come creare il tuo “Brand Book”

brand book
  • Spritz-Up con Anna Andretta: l’identità visiva è per ogni azienda/brand un elemento basilare per realizzare una comunicazione efficace. L’identità di un’azienda come quella di un individuo si costruisce, giorno per giorno, entrando in relazione con gli altri.

Continuano gli Spritz-up, gli appuntamenti di contaminazione con i colleghi (e non solo), all’insegna della leggerezza, delle relazioni, dello scambio di idee e della tradizione veneta tra alcol e cicchetti. Oggi ho brindato con Anna che mi ha spiegato l’importanza di un brand book e come crearne uno di efficace. Vi lascio al suo racconto:

L’identità visiva si costruisce giorno per giorno

Quante volte mi è capitato di ricevere un biglietto da visita di un’azienda con il logo stampato di colore blu e poi visitare il suo sito e trovarlo verde.

Questo è solo un esempio di tutte le volte che rimango spiazzata dall’incoerenza di un logo, dalla mancanza assoluta di brand identity e dalla poca percezione da parte di molte aziende dell’importanza di avere un’immagine forte, essenziale e coerente per dimostrare credibilità con i propri clienti e per essere ricordati nel mercato.

L’identità visiva è per ogni azienda e per ogni brand un elemento basilare per realizzare una comunicazione efficace. L’identità di un’azienda, come quella di un individuo si costruisce, giorno per giorno, entrando in relazione con gli altri.

Si, ma come si fa rendere un marchio coerente?

Semplice! Creando un “brand book” che è essenzialmente un “libro guida del brand” con una serie di regole che spiegano come funziona il marchio e che contenga tutte le informazioni necessarie per creare qualunque tipologia di materiale online ed offline, che si tratti di un sito web, di una brochure o qualsiasi altra cosa.

Queste linee guida includono informazioni di base come ad esempio:

  • Una panoramica della storia, la visione, la personalità del brand e i valori chiave.
  • Il logo ed alcuni esempi visivi di come deve essere e NON deve essere usato: Contengono per esempio le dimensioni minime e massime, gli usi impropri con degli esempi visivi, le specifiche cromatiche del logo, le versione in bianco e nero, la versione ad un colore, l’utilizzo su uno sfondo o su una texture.
brand identity
  • I font del logo e i font da usare: I caratteri usati in un logo e nella comunicazione online ed offline sono fondamentali, ed è essenziale che siano coerenti con tutto il resto. In tutte le guide è possibile definire  che tipo di carattere utilizzare in ciascun ambito specifico (es sito web o brochure) e come utilizzarlo. Lo stile definito a livello tipografico definisce il tono di comunicazione del vostro marchio.
  • I colori del logo e i colori da usare nelle comunicazione: il colore è un asset fondamentale per un’azienda soprattuto per essere ricordato e memorizzato da un utente. Se cambio spesso colore non verrò mai ricordato e creerò solamente confusione.
    Nel “brand book” vengono specificati i colori Pantone, CMYK, RGB e anche la gamma web da usare nel sito o nei social network.
immagine visiva
  • Lo stile della fotografia: impostare uno stile per la fotografia, ci hai mai pensato? Eh si anche le foto che utilizziamo sono un riflesso del marchio. Se utilizziamo alcune tipologie di foto sempre coerenti stilisticamente tra loro, gli utenti saranno in grado di riconoscere il marchio in base ad una foto.
  • Elementi per il web: oggi siamo tutti online. Un  sito dovrebbe riflettere perfettamente l’immagine visiva del brand e viceversa. La grafica di un sito dovrebbe sempre e comunque assolvere alcune funzioni di base come garantire la continuità dell’immagine, non deve essere a sé stante ma riferirsi ad un progetto di comunicazione integrata. Testo, immagini e ogni altro elemento web devono avere lo stesso obiettivo di comunicazione. Per questo è importante che tutto il sito, prima di definire il dettaglio di ciascuna di queste parti, sia pensato e valutato all’ interno di un progetto di comunicazione a 360 gradi.

Grazie Anna! E’ stata per me l’occasione per imparare qualcosa di nuovo.

E voi? Pronti a creare il vostro “brand book”?

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