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Interim Manager vs Temporary Manager: le differenze

Data articolo: 13 Ottobre, 2021
Data ultima modifica: 12 Luglio, 2023
interim manager
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Uno sguardo alle soluzioni

sei interessato al temporary management?

ti potrebbe interessare approfondire come alcune aziende hanno affrontato la sfida

Nel mondo degli affari, spesso si sentono termini come “interim manager” e “temporary manager” utilizzati in modo intercambiabile. Mentre entrambi i ruoli coinvolgono la gestione temporanea in un’azienda, ci sono differenze significative che distinguono queste due figure professionali. In questo articolo, esploreremo le distinzioni tra un interim manager e un temporary manager, comprendendo le loro responsabilità, l’approccio lavorativo e il contesto in cui operano.

Cos'è un Temporary Manager?

Ne abbiamo già parlato in questo articolo in passato. Questo professionista è un consulente o un esperto che viene assunto per un periodo di tempo limitato per affrontare una sfida specifica o fornire competenze specialistiche all’azienda. A differenza dell’interim manager, il temporary manager è spesso reclutato per progetti a breve termine, che possono durare da poche settimane a alcuni mesi. In genere si concentra su una determinata area o funzione aziendale, offrendo le sue competenze e la sua esperienza per risolvere problemi specifici o portare a termine progetti particolari.

Per comprendere meglio il ruolo e l’impatto di un temporary manager, consideriamo un esempio pratico reale. Un’azienda di moda desidera lanciare una nuova linea di prodotti sul mercato e aumentare la visibilità del marchio. Tuttavia, l’azienda ha una carenza di competenze specifiche nel campo del marketing e ha bisogno di un esperto che possa guidare queste attività per il lancio e oltre.

L’azienda decide quindi di avvalersi per un periodo di tre mesi della collaborazione di un temporary manager specializzato in ambito marketing che ha affrontato la sfida in questo modo:

  1. Analisi e pianificazione della strategia di marketing: Il temporary manager ha iniziato conducendo un’analisi approfondita della situazione attuale dell’azienda, inclusi i suoi obiettivi, il pubblico di riferimento e la concorrenza. Ha quindi sviluppato una strategia di marketing dettagliata che comprendeva il posizionamento del marchio, le tattiche di promozione, la pianificazione delle campagne pubblicitarie e l’uso dei canali digitali.
  2. Gestione delle campagne pubblicitarie: Il temporary manager ha coordinato la creazione e l’esecuzione di campagne pubblicitarie coinvolgenti e mirate. Ha lavorato a stretto contatto con gli specialisti del marketing e le agenzie esterne per sviluppare messaggi persuasivi e creativi che raggiungessero il pubblico di riferimento. Ha monitorato costantemente le prestazioni delle campagne, apportando modifiche quando necessario per massimizzare i risultati.
  3. Ottimizzazione del posizionamento del marchio: Il temporary manager ha condotto un’analisi approfondita del posizionamento del marchio, valutando la sua coerenza e la sua rilevanza per il pubblico di riferimento. Ha identificato opportunità per migliorare l’immagine del marchio e ha sviluppato piani per rafforzare l’identità del marchio attraverso azioni di branding e comunicazione mirate.
  4. Utilizzo dei canali digitali: Il temporary manager ha guidato l’azienda nell’utilizzo efficace dei canali digitali per raggiungere il pubblico di riferimento. Ha sviluppato strategie di social media marketing, gestito la presenza online dell’azienda e utilizzato strumenti di analisi per misurare l’impatto delle attività di marketing digitale. Ha inoltre fornito formazione e supporto al team interno per garantire una gestione continua delle attività digitali anche dopo la fine dell’incarico.

Grazie al temporary manager, l’azienda è riuscita a ottenere risultati significativi. Il lancio della nuova linea di prodotti è stato un successo, con un aumento delle vendite e una maggiore consapevolezza del marchio. Inoltre, l’azienda ha acquisito competenze sia nel marketing strategico che nel marketong digitale che le hanno permesso di continuare a sfruttare le opportunità anche dopo la fine del periodo di collaborazione.

Cos'è un Interim Manager?

Parliamo invece di interim manager. Questo professionista è un dirigente esperto che assume temporaneamente un ruolo di alto livello all’interno di un’azienda per gestire un periodo di transizione o una sfida specifica. L’interim manager viene solitamente reclutato per un periodo di tempo più lungo, che può variare da alcuni mesi a diversi anni, ed è responsabile della gestione operativa, della guida strategica e del raggiungimento degli obiettivi dell’azienda.

Per comprendere meglio il ruolo e l’impatto di un interim manager, consideriamo un esempio pratico di successo. Immaginiamo un’azienda manifatturiera che sta attraversando un periodo di crisi a causa dei rapidi cambiamenti nel mercato e della concorrenza sempre più feroce. L’azienda è alla ricerca di un modo per riposizionarsi e ottenere una crescita sostenibile nel lungo periodo.

L’azienda decide di assumere un interim manager con competenze specializzate in ambito strategico, affidandogli il ruolo di responsabile della strategia aziendale in stretta collaborazione con il team di gestione esistente.

Ecco come l’interim manager ha affrontato la sfida:

  1. Analisi del mercato e delle tendenze: L’interim manager ha condotto un’analisi dettagliata del mercato, esaminando le tendenze attuali e future, le esigenze dei clienti e le opportunità di crescita. Ha utilizzato dati e informazioni di mercato per identificare i segmenti di mercato più promettenti e le aree di espansione potenziali.
  2. Sviluppo di una nuova strategia aziendale: Basandosi sull’analisi di mercato, l’interim manager ha sviluppato una nuova strategia aziendale che ha ridefinito la visione, la missione e gli obiettivi dell’azienda. La strategia si è concentrata su diversi aspetti, come l’innovazione dei prodotti, l’espansione internazionale, la diversificazione delle fonti di reddito e l’ottimizzazione dei processi interni.
  3. Pianificazione e implementazione: L’interim manager ha lavorato a stretto contatto con il team di gestione per tradurre la strategia in azioni concrete. Ha pianificato le fasi di implementazione, assegnato responsabilità chiare e ha stabilito obiettivi misurabili. Inoltre, ha garantito una comunicazione efficace a tutti i livelli dell’organizzazione per coinvolgere il personale e ottenere il loro supporto.
  4. Monitoraggio e valutazione: Durante l’implementazione della nuova strategia, l’interim manager ha monitorato costantemente i progressi e ha valutato l’impatto delle azioni intraprese. Ha effettuato aggiustamenti e modifiche quando necessario, assicurandosi che l’azienda fosse sulla giusta strada per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Grazie all’interim manager e alle sue competenze, l’azienda è riuscita a ridefinire la propria posizione nel mercato, a identificare nuove opportunità di crescita e a migliorare la propria competitività. La nuova strategia ha portato a un aumento delle vendite, a una maggiore fidelizzazione dei clienti e a una migliore gestione delle risorse aziendali.

Le differenze tra Interim Manager e Temporary Manager

Ora che abbiamo compreso meglio i ruoli dell’interim manager e del temporary manager, possiamo esaminare le differenze chiave tra queste due figure professionali.

  • Durata dell’incarico: L’interim manager viene assunto per un periodo di tempo più lungo, che può durare anche diversi anni, mentre il temporary manager è reclutato per progetti più a breve termine, che possono durare da poche settimane a qualche mese.

  • Ambito di responsabilità: L’interim manager assume spesso ruoli di alto livello all’interno dell’azienda e ha la responsabilità di gestire l’azienda nel suo insieme durante un periodo di transizione o una crisi. Il temporary manager si concentra su sfide o progetti specifici, offrendo competenze specialistiche in un’area o funzione specifica dell’azienda.

  • Focus temporale: L’interim manager si occupa di gestire e guidare l’azienda nel medio o lungo periodo, concentrandosi sulla strategia d’impresa e sull’ottenimento di risultati a lungo termine. Il temporary manager si concentra su obiettivi più a breve termine, risolvendo problemi specifici o portando a termine progetti particolari nel breve periodo.

  • Livello di coinvolgimento: L’interim manager è solitamente coinvolto in decisioni strategiche e operazionali di alto livello e assume la responsabilità dell’intera azienda durante il suo incarico. Il temporary manager, d’altra parte, si concentra su un’area specifica e collabora con il team esistente per raggiungere obiettivi specifici.

  • Reclutamento e specializzazione: L’interim manager viene di sovente reclutato tramite un’agenzia specializzata nell’interim management, che seleziona candidati con un’ampia esperienza dirigenziale. Il temporary manager può essere reclutato direttamente dall’azienda o attraverso una consulenza specializzata, con competenze specifiche e un’esperienza mirata all’area di intervento richiesta.

conclusioni

In conclusione, l’interim manager e il temporary manager sono due figure professionali che offrono un apporto prezioso alle aziende in periodi di transizione o per affrontare sfide specifiche. Mentre l’interim manager si occupa di gestire l’azienda nel suo complesso per un periodo di tempo più lungo, il temporary manager si concentra su progetti o sfide specifiche più a breve termine. Entrambi i ruoli richiedono competenze specialistiche e un’esperienza approfondita nel settore, ma si differenziano per la durata dell’incarico, l’ambito di responsabilità, il focus temporale, il livello di coinvolgimento e, in alcuni casi, il processo di reclutamento.

Per concludere, sia l’interim management che il temporary management possono essere strumenti potenti per affrontare sfide aziendali e raggiungere obiettivi specifici. La chiave è scegliere il professionista giusto in base alle esigenze e agli obiettivi dell’azienda, mantenendo il giusto grado di flessibilità operativa e riduzione dei costi e dei rischi, apportando competenze specialistiche, visione esterna e velocità di attuazione, specie in momenti di crisi in cui è necessario adattarsi alle mutevoli condizioni del mercato.

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