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Un corso di branding all’università Ca’ Foscari

Data articolo: 23 Giugno, 2021
Data ultima modifica: 24 Agosto, 2023
Branding
Autore:
Uno sguardo alle soluzioni

sei interessato a Costruire o migliorare il tuo brand?

ti potrebbe interessare approfondire come alcune aziende hanno affrontato la sfida

Sul tema del branding chi segue questo blog sa che ne abbiamo parlato molto. Questa volta ne parleremo in modo diverso in quanto sono orgoglioso di darvi un breve sguardo al corso di branding che ho avuto l’onore di tenere presso l’Università Ca’ Foscari. Durante il corso, gli studenti del percorso di laurea magistrale in Management hanno avuto l’opportunità di immergersi nell’universo del branding, scoprendo come un marchio possa andare ben oltre un semplice logo. Abbiamo esplorato l’importanza di costruire un’identità di marca forte e autentica, capace di comunicare i valori, la personalità e l’essenza di un’azienda o di un prodotto.

Inoltre, abbiamo esplorato come il branding si integri con la strategia aziendale e con le dinamiche di mercato in continua evoluzione. Abbiamo analizzato l’importanza della coerenza e dell’innovazione nel branding, nonché il ruolo delle piattaforme digitali nel plasmare la percezione del marchio.

Attraverso lezioni interattive, challenge aziendali, gamification e serious play, discussioni approfondite e analisi di casi studio reali e testimonianze manageriali, abbiamo esaminato le strategie di branding di alcune delle aziende più iconiche e innovative nel panorama globale. Abbiamo affrontato argomenti come la creazione di una visione e una missione aziendale, l’identificazione dei valori distintivi e la costruzione di una narrazione coinvolgente.

La testimonianza di Coca-Cola HBC Italia

Coca ColaLa testimonianza di Aldo Mastellone ha posto l’accento sul concetto fondamentale di “brand” e sul suo ruolo nell’ambito aziendale. Egli evidenzia che il concetto di brand vada oltre un semplice nome o simbolo, rappresentando l’identità del venditore e dei suoi prodotti per differenziarli dai concorrenti. La sua testimonianza si è focalizzata su tre elementi chiave del brand: l’identità, la percezione e la reputazione.

L’identità del brand è esplorata attraverso la domanda centrale: “Chi è il brand?” La risposta risiede in elementi come la missione, la visione, i valori e il posizionamento. L’importanza della consapevolezza del brand è sottolineata: il brand deve essere riconoscibile per il pubblico. La reputazione del brand rappresenta un terzo pilastro cruciale, valutato attraverso lealtà, advocacy, fiducia e coinvolgimento.

La riflessione sulla connessione tra percezione e realtà emerge come tema centrale. Si mette in luce che la percezione non sempre coincide con la realtà, ma l’onestà è fondamentale per costruire un brand autentico. Ciò sottolinea l’importanza di una comunicazione trasparente e di azioni allineate ai valori aziendali.

Due casi di coinvolgimento degli stakeholder sono presentati: un evento aziendale a Nogara e la partecipazione al Milano Pride. Il primo dimostra l’associazione con la comunità locale e l’impatto socio-economico. Il secondo evidenzia l’impegno nell’inclusione e nella diversità, tramite la vendita di magliette speciali durante il Pride.

La testimonianza ha enfatizzato il coinvolgimento dei dipendenti, attraverso iniziative come il Pride Parade, il volontariato e la sensibilizzazione interna. L’azienda dimostra di abbracciare i valori di inclusione sia esternamente che internamente.

Infine, è emerso come il coinvolgimento dei clienti attraverso iniziative commerciali legate a temi etici e sociali. Ciò dimostra come il brand possa trasmettere valori che superano il prodotto, influenzando positivamente la società e l’immagine aziendale.

La testimonianza di Juventus Football Club

JuventusLa testimonianza di Nicolas Costa ha offerto un’ampia visione sull’azienda Juventus Football Club e le sue iniziative nel branding e nel retail. Fondata nel 1897 da studenti, la Juventus vanta oltre 120 anni di tradizione nel calcio italiano. La famiglia Agnelli ne è proprietaria dal 1923, mantenendo una leadership stabile nel panorama sportivo.

Nel tempo, la Juventus ha apportato cambiamenti significativi, incluso il rinnovo del logo. Questa trasformazione ha generato una nuova identità visiva radicata nei valori e nella storia del club. Con un vasto seguito di tifosi globali e una forte presenza digitale, la Juventus è uno dei club calcistici più seguiti al mondo.

L’azienda ha anche trasformato il suo retail, creando un’identità moderna e raffinata. I negozi sono ora luoghi strategici per vivere l’esperienza Juventus. Le collezioni di prodotti dedicati ai tifosi comprendono la Core Collection che celebra l’iconico simbolo del club, l’Essential Collection che offre articoli per l’uso quotidiano e l’Icon Collection con uno stile audace e moderno.

In sintesi, la testimonianza di Nicolas ha evidenziato come la Juventus si focalizza sulla rinnovata identità di marca, sull’espansione nel retail e sulla creazione di collezioni che riflettono la passione dei tifosi e l’unicità del club.

La testimonianza di Goovi

Goovi

La coinvolgente testimonianza di Federica Padoa ci ha fatto conoscere la storia di Goovi, un brand giovane e innovativo, concentrando l’attenzione sulla creazione di una forte presenza digitale. Attraverso l’identificazione dei valori chiave, Goovi ha sviluppato una strategia di marca distintiva basata su benessere, autenticità e positività.

L’approccio strategico ha coinvolto la definizione di una solida pianificazione, con ipotesi validate attraverso analisi qualitative e quantitative e il coinvolgimento attivo della community. L’uso di un tono di voce adeguato è stato fondamentale per costruire fiducia con il pubblico e trasmettere positività.

La testimonianza ha evidenziato l’importanza dei contenuti pertinenti e dell’approccio “social first” per coinvolgere la community. L’analisi dei dati ha guidato decisioni basate su KPI, ottimizzando le strategie. Complessivamente, Goovi ha dimostrato come creare una presenza digitale autentica e coinvolgente attraverso valori centrali, ascolto della community e analisi dei dati.

La testimonianza di Conad

Conad

La testimonianza di Massimiliano Rossi si è divisa in tre parti, fornendo un’analisi approfondita dell’evoluzione del settore della vendita al dettaglio in Italia e del ruolo cruciale delle etichette private nella strategia di branding dell’azienda.

Il panorama del mercato italiano è esaminato attentamente, evidenziando la sua frammentazione con numerosi rivenditori distinti. L’emergere delle etichette private è sottolineato come un elemento chiave, spinto dal valore di qualità e convenienza.

Conad, una figura di rilievo nel retail italiano, è un consorzio nazionale con sei cooperative imprenditoriali e oltre 3.200 punti vendita in Italia. Concentrandosi sui prodotti alimentari, l’azienda ha una presenza significativa e un’affluenza settimanale di oltre 8,5 milioni di clienti. La proprietà dei negozi da parte di imprenditori locali crea un legame profondo con le comunità e mantiene un approccio alla qualità.

L’espansione costante di Conad è evidenziata, con un fatturato di 15,7 miliardi di euro nel 2020 e un incremento del 10,2% rispetto all’anno precedente. Il successo è attribuito alla strategia di posizionamento e alle etichette private che si differenziano da produttori e altre marche private.

Le etichette private premium sono particolarmente rilevanti, soddisfacendo i consumatori attenti alla qualità, all’innovazione e alla tradizione italiana. Ingredienti di alta qualità vengono combinati per creare prodotti radicati nella tradizione gastronomica.

Conad affronta le sfide delle tendenze alimentari, come la sostenibilità e la salute. Le etichette private si adattano alle mutevoli esigenze dei consumatori, offrendo una gamma dalla tradizione all’innovazione.

La testimonianza di Massimiliano Rossi ha dimostrato come un’azienda possa adattarsi alle dinamiche del mercato, utilizzando le etichette private per creare una gamma di prodotti che risponde alle esigenze dei consumatori italiani. La qualità, l’identità territoriale e l’innovazione creano un posizionamento distintivo e di successo nel competitivo settore del retail.

La testimonianza di Persol Luxottica

PersolLa testimonianza di Jarvis Macchi ha analizzato in dettaglio il posizionamento del marchio Persol, focalizzandosi sulla sua identità fondamentale e la strategia di posizionamento globale. Persol, con una storia centenaria, è noto per il suo design senza tempo e l’artigianalità italiana. L’obiettivo è bilanciare l’attualità culturale con la sostanza tradizionale.

La sfida è attirare i millennials informati mantenendo il legame con i clienti affezionati. Il tono di voce è inclusivo e rispettoso. L’audience chiave è composta da individui carismatici, appassionati e dallo stile unico.

La comunicazione si sviluppa intorno a temi come cinema, architettura, motori, lifestyle, arti, design e letteratura. Le collaborazioni recenti, come con Accidentally Wes Anderson e Stone Island, evidenziano l’impegno di Persol nel consolidare il suo posizionamento unico.

L’approccio di Persol mira a creare legami autentici con il pubblico attraverso contenuti rilevanti, in linea con i valori del marchio. Jarvis conclude riflettendo sulla creazione di prodotti che offrano valore alla comunità Persol, rispettando valori e tendenze contemporanee.

La testimonianza di Fill Good Galdi

Fill Good Galdi

La testimonianza di Antonella Candiotto e del suo team ha fornito un’ampia panoramica di Galdi, evidenziando la sua origine e il suo successo nel settore delle macchine di riempimento. La missione dell’azienda è garantire soluzioni innovative di confezionamento e sicurezza alimentare per soddisfare i clienti.

Attraverso numeri e statistiche, è stato dimostrato il successo e l’ampia portata globale di Galdi. La strategia aziendale è incentrata sulla soddisfazione del cliente e sul coinvolgimento del personale altamente formato.

La start-up “FILL good” è stata presentata come un’offerta di consulenza e soluzioni di confezionamento innovative e sostenibili. L’approccio collaborativo con i clienti e la rete di laboratori e centri di ricerca sono stati enfatizzati.

Casi studio hanno dimostrato il ruolo di “FILL good” nel miglioramento del design del packaging e nell’estensione della durata di conservazione dei prodotti. L’impegno per soluzioni innovative e sostenibili è cruciale.

In conclusione, Galdi si è dimostrato come un leader nel settore delle macchine di riempimento, concentrato su soluzioni innovative e sicure attraverso la divisione “FILL good”. L’azienda mette al centro le esigenze dei clienti e offre consulenza personalizzata e tecnologie avanzate.

Il corso ha fornito agli studenti gli strumenti e le conoscenze necessarie per affrontare le sfide del mondo del branding, sia in termini di teoria che di pratica. I feedback degli studenti hanno dimostrato che l’esperienza è stata arricchente e ispiratrice per tutti i partecipanti, aiutandoli a comprendere l’arte di costruire e gestire marchi di successo in un contesto sempre più competitivo e dinamico.

Ringrazio gli studenti per l’entusiasmo e l’impegno dimostrato durante il corso, e sono fiducioso che le competenze acquisite saranno di grande valore nel loro percorso professionale.

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